Torta al cioccolato bianco con chiboust all’arancia e arance caramellate
La base di Trish Desein da Cioccolato
120 gr di cioccolato bianco extra fine della Venchi (senza glutine)
25 cl (io 250 gr) di panna liquida
110 gr di burro ammorbidito
175 gr di zucchero
3 uova codice 0 (bio) (o 1 al massimo)
225 gr di farina così divisa:
150 gr di farina di riso tipo amido o amido di riso
50 gr di fecola di patate
25 gr. di farina di tapioca (ma potete sostituire con maizena)
2 cucchiaini di lievito consentito
Tritate (al coltello e
grossolanamente, non preoccupatevi) il cioccolato bianco e fate scaldare la panna, quindi versatela sul cioccolato e fatelo sciogliere (ovviamente fuori dal fuoco). Nel frattempo sbattete il burro con lo zucchero finché non avrete un composto chiaro e spumoso. Quindi aggiungete le uova (tutte intere, alleluia) uno per volta, continuando a mescolare. A questo punto cominciate a versare, alternando, le farine, mescolate con il lievito, e il cioccolato fuso. Non sbattete troppo (non ce n’è bisogno) e versate in due stampi rotondi da 23 cm, foderati con carta forno. Fate cuocere in forno caldo a 170° C (se ventilato, o altrimenti a 180°C se statico) per circa 20/25 minuti.
Sfornate e fate raffreddare 10 minuti e poi mettete le due torte su una griglia a raffreddare.
Nel frattempo preparate la crema, senza uova, che io ho fatto nel Bimby:
500 ml di latte intero fresco
120 g di zucchero
40 g di fecola
30 g di maizena
75 g di burro
1 ml di estratto di arancio dolce (se non lo trovaste, usate succo d'arancia dolce - come ho fatto io - oppure l'aroma che riuscite a reperire)
La scorza di un’arancia bio
Schiaffate (ops, forse non è linguaggio da food blogger, ma è quello che fatto) tutti gli ingredienti nel Bimby e fate cuocere a 90° per 10 minuti a velocità 4. Se vi dovesse sembrare troppo luquida, prolungate la cottura di qualche minuto ancora.
Nel frattempo preparate la meringa italiana come fa Montersino (Peccati di gola)
2 albumi
Il peso dei due albumi li raddoppiate in zucchero, più un cucchiaio
Un po’ d’acqua
Con la spiegazione di Stefania è vento tutto facilissimo.
Cominciate a montare a neve gli albumi, quindi aggiungete il cucchiaio di zucchero. Nel frattempo mettete in un pentolino lo zucchero e un po’ d’acqua e accendete il fuoco. Siccome non ho il termometro, il trucchetto è che da quando comincia a sobbollire dovete far passare solo 3 minuti e lo sciroppo di zucchero avrà la giusta temperatura per pastorizzare gli albumi. Spegnete il fuoco e versate lo sciroppo sugli albumi a filo, avendo cura di non versarlo sulle fruste, per non avere spiacevoli inconvenienti, e continuate a montare finché non sarà a neve ferma.
Aggiungete alla crema raffreddata e mescolate con cura. Io non ho aggiunto tutta la meringa italiana, ne ho aggiunto solo 2/3. Il rimanente l’ho messa in congelatore per guarnire la torta l’indomani.
Tagliate quindi le torte in due e spalmate ogni disco con la chiboust e sovrapponete gli altri strati, fino ad esaurimento degli ingredienti e guarnite.
Arance caramellate:
1 arancia bio
50 gr di acqua
100 gr di zucchero
Lavate bene l’arancia e tagliatela a fettine sottili. In una larga padella mettete l’acqua e lo zucchero e fate sciogliere. Quindi aggiungete le fettine di arancia e fate cuocere a fuoco moderato finché non si asciughi tutta l’acqua. Sono buonissime.
Disponete le fette d’arancia sul dolce, appena si raffreddano, e decorate i lati con delle meringhe precedentemente preparate come qui e la meringa italiana, aiutandovi con una sac à poche. Quindi fiammeggiate la meringa italiana.
P.s. Era la mia prima volta col cannello!
Suggerimenti:
-la meringa italiana deve essere fiammeggiata necessariamente altrimenti sulla torta si scioglie;
-non dimenticate di non versare lo sciroppo bollente sulle lame altrimenti potreste ustionarvi, perché comincia a schizzare dovunque;
-le arance caramellate non son solo decorative, sono ottime da mangiare e ci stanno benissimo sopra. Vedrete che cuocendole piuttosto a lungo (visto le quantità degli ingredienti), perderanno l’amarostico delle bucce.
-infine, ma non ultimo, la torta è di sofficissima, talmente soffice da non aver bisogno di essere bagnata con alcun liquido ed è talmente buona che non so dirvi quanto duri, perché è finita in un batter d'occhio!
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mercoledì 20 febbraio 2013
Torta al cioccolato bianco arance caramellate
Torta al cioccolato bianco con chiboust all’arancia e arance caramellate
La base di Trish Desein da Cioccolato
120 gr di cioccolato bianco extra fine della Venchi (senza glutine)
25 cl (io 250 gr) di panna liquida
110 gr di burro ammorbidito
175 gr di zucchero
3 uova codice 0 (bio) (o 1 al massimo)
225 gr di farina così divisa:
150 gr di farina di riso tipo amido o amido di riso
50 gr di fecola di patate
25 gr. di farina di tapioca (ma potete sostituire con maizena)
2 cucchiaini di lievito consentito
Tritate (al coltello e
grossolanamente, non preoccupatevi) il cioccolato bianco e fate scaldare la panna, quindi versatela sul cioccolato e fatelo sciogliere (ovviamente fuori dal fuoco). Nel frattempo sbattete il burro con lo zucchero finché non avrete un composto chiaro e spumoso. Quindi aggiungete le uova (tutte intere, alleluia) uno per volta, continuando a mescolare. A questo punto cominciate a versare, alternando, le farine, mescolate con il lievito, e il cioccolato fuso. Non sbattete troppo (non ce n’è bisogno) e versate in due stampi rotondi da 23 cm, foderati con carta forno. Fate cuocere in forno caldo a 170° C (se ventilato, o altrimenti a 180°C se statico) per circa 20/25 minuti.
Sfornate e fate raffreddare 10 minuti e poi mettete le due torte su una griglia a raffreddare.
Nel frattempo preparate la crema, senza uova, che io ho fatto nel Bimby:
500 ml di latte intero fresco
120 g di zucchero
40 g di fecola
30 g di maizena
75 g di burro
1 ml di estratto di arancio dolce (se non lo trovaste, usate succo d'arancia dolce - come ho fatto io - oppure l'aroma che riuscite a reperire)
La scorza di un’arancia bio
Schiaffate (ops, forse non è linguaggio da food blogger, ma è quello che fatto) tutti gli ingredienti nel Bimby e fate cuocere a 90° per 10 minuti a velocità 4. Se vi dovesse sembrare troppo luquida, prolungate la cottura di qualche minuto ancora.
Nel frattempo preparate la meringa italiana come fa Montersino (Peccati di gola)
2 albumi
Il peso dei due albumi li raddoppiate in zucchero, più un cucchiaio
Un po’ d’acqua
Con la spiegazione di Stefania è vento tutto facilissimo.
Cominciate a montare a neve gli albumi, quindi aggiungete il cucchiaio di zucchero. Nel frattempo mettete in un pentolino lo zucchero e un po’ d’acqua e accendete il fuoco. Siccome non ho il termometro, il trucchetto è che da quando comincia a sobbollire dovete far passare solo 3 minuti e lo sciroppo di zucchero avrà la giusta temperatura per pastorizzare gli albumi. Spegnete il fuoco e versate lo sciroppo sugli albumi a filo, avendo cura di non versarlo sulle fruste, per non avere spiacevoli inconvenienti, e continuate a montare finché non sarà a neve ferma.
Aggiungete alla crema raffreddata e mescolate con cura. Io non ho aggiunto tutta la meringa italiana, ne ho aggiunto solo 2/3. Il rimanente l’ho messa in congelatore per guarnire la torta l’indomani.
Tagliate quindi le torte in due e spalmate ogni disco con la chiboust e sovrapponete gli altri strati, fino ad esaurimento degli ingredienti e guarnite.
Arance caramellate:
1 arancia bio
50 gr di acqua
100 gr di zucchero
Lavate bene l’arancia e tagliatela a fettine sottili. In una larga padella mettete l’acqua e lo zucchero e fate sciogliere. Quindi aggiungete le fettine di arancia e fate cuocere a fuoco moderato finché non si asciughi tutta l’acqua. Sono buonissime.
Disponete le fette d’arancia sul dolce, appena si raffreddano, e decorate i lati con delle meringhe precedentemente preparate come qui e la meringa italiana, aiutandovi con una sac à poche. Quindi fiammeggiate la meringa italiana.
P.s. Era la mia prima volta col cannello!
Suggerimenti:
-la meringa italiana deve essere fiammeggiata necessariamente altrimenti sulla torta si scioglie;
-non dimenticate di non versare lo sciroppo bollente sulle lame altrimenti potreste ustionarvi, perché comincia a schizzare dovunque;
-le arance caramellate non son solo decorative, sono ottime da mangiare e ci stanno benissimo sopra. Vedrete che cuocendole piuttosto a lungo (visto le quantità degli ingredienti), perderanno l’amarostico delle bucce.
-infine, ma non ultimo, la torta è di sofficissima, talmente soffice da non aver bisogno di essere bagnata con alcun liquido ed è talmente buona che non so dirvi quanto duri, perché è finita in un batter d'occhio!
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